Qualche tempo fa – ricordate? – avevamo scritto che «nessun posto è così alto o nascosto o selvaggio per accogliere i semi di cacao più rari». Ci riferivamo, in particolare, ai semi del Chuncho, tra i più rari al mondo, con i quali diamo vita a una delle nostre tavolette monorigine.
Il Chuncho cresce a 1200 metri di altitudine nella Sacro Cusco Valley, in Perù. Ed è proprio lì che stiamo andando… 

Esatto: dall’8 al 15 marzo prossimi, grazie a un tour organizzato da Original Beans, da cui importiamo le fave del cacao Chuncho, avremo la meravigliosa opportunità di fare visita alle loro piantagioni, condividendo ancor di più lo spirito con cui tutelano una delle varietà di cacao più difficili da coltivare e quelle che non si trovano quasi più.
La nostra è l’unica cioccolateria italiana invitata al tour, insieme a pasticceri, chef e cioccolatieri di tutta Europa. Andremo a conoscere dal vivo (una conoscenza vera, fatta di confronto e dialogo; fatta con le mani, gli occhi, col cuore) queste “inavvicinabili” piantagioni di cacao, per avere ancor più consapevolezza del fatto che le rare e preziose fave rendono unico il nostro progetto bean to bar proprio perché intrise dell’essenza del terroir in cui crescono, riuscendo a dare al cacao note gustative uniche.

Anche questo viaggio in Perù, quindi, sarà un viaggio di lavoro, di scoperta, di curiosità e, naturalmente, di formazione… Certo, la formazione è un po’ il tratto distintivo di tutti i viaggi. Ma questo, ci viene da pensare, lo sarà un po’ di più: l’importante progetto di Original Beans in Perù è supportato da APPCACAO, la Federazione Nazionale del Perù e Bioversity International, la principale rete scientifica mondiale sulla biodiversità agricola. Non solo: con “Chocolate Lab”, Original Beans ha l’obiettivo di far crescere e diffondere una nuova cultura del cioccolato, mettendo in rete proprio i partner più coinvolti e interessati, condividendo uno know-how all’avanguardia e rafforzandone la pratica.
Senza dimenticare l’impegno che da anni Original Beans si è assunta – coinvolgendo i suoi partner – nel difendere le foreste pluviali, quale importante baluardo contro i cambiamenti climatici. Le sue piantagioni infatti sono preziose anche per questo: sostenendo con reddito equo e una costante formazione le comunità dei coltivatori, permette loro di proteggere al meglio le foreste del loro territorio, trasformandole in zone incontaminate a contrasto dell’emissione di Co2.

Ecco perché la nostra emozione è pari al nostro orgoglio, mentre ci accingiamo a fare le valigie per questo viaggio: andremo a conoscere l’origine vera del lavoro del nostro opificio. E lo faremo con la consapevolezza di riportare a Modica, fra due settimane, elementi preziosi e utili per continuare la nostra sperimentazione sulla materia prima dei nostri prodotti bean to bar.
A voi, amici, quindi – in attesa di assaggiare le rarità e preservarle -chiediamo solo il piacere di seguirci, tappa dopo tappa… un viaggio diventa più bello se restituisce qualcosa anche a chi lo segue, a distanza!